Uno dei grandi, storici dilemmi della storia del modellismo è sempre stato quello che opponeva i due metodi fondamentali di pittura dei kit: quello basato sui pennelli e quello a spruzzo con l’ausilio dell’aeropenna. Per i modellisti più anziani è stata una tappa pressoché obbligata, in quanto ( parlo della mia e dell’esperienza di altri modellisti ormai più che quarantenni) i compressori da modellismo erano uno strumento tecnologico “D’elìte” riservato ai pochi ricchi fortunati. La pittura a pennello è quinid il metodo più casereccio ed abbordabile per avvicinarsi al mondo del modellismo in scala.

Il fatto che sia un metodo modesto non significa assolutamente che esso sia scadente, con pazienza  e pratica si possono raggiungere risultati veramente interessanti.

E’ altrettanto vero che in un campo specifico del modellismo molto caro a noi dell’Angolo Dello Sprue, ovvero quello dei gunpla, spesso non è neanche strettamente necessario dipingere il modello

In ogni caso abbellire il nostro kit con la pittura caratterizza uno dei piaceri dell’hobby modellistico, Concediamoci quindi alcune riflessioni sulla pittura modellistica.

1: Pittura a pennello

Come detto nell’introduzione esso è il metodo meno dispendioso per dipingere il nostro kit rimangono i cari vecchi pennelli. anche adesso, nel 21esimo secolo, ci ritroviamo a scegliere tra vari tipi di pennelli e di colori. Dopo anni di sperimentazione e pratica è ormai ampiamente dimostrato che i pennelli con setole sintetiche hanno una qualità paragonabile a quella dei pennelli di provenienza animale e possiamo così dedicarci alla pittura senza problemi di coscienza nei confronti degli animali che spesso vengono sfruttati e crudelmente torturati per fini industriali. La pratica e l’esperienza hanno poi codificato le regole fondamentali per una corretta scelta ed uso dei pennelli nella pittura modellistica, vediamo di riassumerle in maniera sintetica:

1: i pennelli sintetici hanno una maggiore resistenza di di quelli in pelo animale, in quanto reggono meglio il ph delle vernici più aggressive come gli smalti o gli acrilici

2: i pennelli con setole semi rigide o rigide meglio si adattano alla pittura modellistica in quanto non tendono a piegarsi durante la pittura, garantendo una pennellata più precisa

3: è sempre meglio mischiare la vernice per almeno 30 secondi per fare in modo che si mischi adeguatamente e sia omogenea

4: attenzione ad una buona diluizione della vernice. Un buon equilibrio potrebbe essere 1 parte di diluente per 4-7 di vernice, utilizzare un contagocce od una siringa per avere maggiore precisione.

5: ogni vernice vuole il suo diluente, ovvero: acqua per gli acrilici, diluente sintetico o acquaragia per gli smalti

6: pulire sempre la plastica del modello con acqua, sapone ed un po’ di aceto per eliminare qualsiasi residuo chimico di stampaggio,a meno che non si voglia usare un primer.

7: applicare sempre almeno 2 o 3 mani di vernice ben diluita per evitare di lasciare tracce di pennellate sul modello, questo richiederà più tempo per l’asciugamento ma eviterà di coprire i dettagli.

8: quando viene applicata una mano di colore, sulle aree del modello seguire sempre la stessa direzione, una volta asciugata, si può applicare la mano successiva seguendo una direzione diversa.

Nel prossimo articolo parleremo delle tecniche di pittura a pennello applicate ai kits.