She’s going toward the Sun

“She’s going toward the Sun” è un’idea che avevo da un bel po’.
Dopo molte prove, sia in studio che in ambiente, ma in orari più comodi, mi sono sentito pronto per provare la session.
Ho contattato Enrica il giorno prima con una delle mie classiche “proposte indecenti”, il messaggio che le ho lanciato su Facebook suonava tipo: “E se ci facessimo una session domani?” e poi, tipo pensiero tardivo: “Mattina?”
Enrica è una ragazza molto disponibile a cui piace tantissimo posare quindi la sua risposta non s’è fatta attendere e suona più o meno “A che ora”. Mi son detto, o la va o la spacca.
“Alle 5.45? … del mattino?”
E come dicono i nostri amici anglosassoni: “That’s all folks!”
E 5.45 fu.
Ora, un minimo di background
TEMA
Io ho due passioni, come penso il 99% dei maschi sardi. Le Donne sarde e il Mare sardo, quindi la mia idea è rendere queste due meraviglie del mondo in un unico scatto.
Le Donne sarde sono come il nostro Mare, indipendenti, forti, possenti, crudeli ma non cattive. Una Donna sarda non si potrà mai dominare, ma al massimo potrai condividere un periodo della tua vita con loro. Sono semplicemente, e per mancanza di un aggettivo più calzante, bellissime.
Il Mare, quello sardo come quello di tutto il mondo, è assai simile. E’ una forza semplicemente inesorabile, paziente, possente, forte, crudele ma non cattivo. Contro il mare non vincerai mai. Il massimo che è concesso è un temporaneo pareggio.
Con questo in mente ho cercato uno “spot”, come si dice in slang surf, ovvero un luogo adatto come morfologia a rappresentare il mare nella sua calma possanza. Il momento della giornata più adatto, e la modella che meglio incarnava il mio sogno di Donna sarda.
Il risultato è “She’s going toward the Sun”
TECNICA
Ecco l’attrezzatura utilizzata
- Nikon D300
- Nikkor 35mm 1.8
- Nikon SB900
- Manfrotto 055PROB con testa 222

La macchina è impostata in manuale, faccio una lettura con l’esposimetro e la regolo in modo che sia leggermente sotto esposta. L’SB900 è regolato anche lui in manuale, dopo alcune prove luce, arrivo a regolarlo a 1/8.
La scelta del luogo, ripeto, non è casuale, durante l’alba il cielo esposto è quello dell’Ovest, che quindi si colora più lentamente e più drammaticamente, inoltre la modella prende la luce frontalmente e quindi verrebbe ben illuminata. Ancora però scelgo un luogo dove il sole non sorge e colpisce subito, anche questo non è dovuto al caso. Siamo già di mattina presto, quindi la modella è sicuramente sofferente per il poco sonno, obbligarla a mantenere una buona espressione mentre fissa il sole nascente è virtualmente impossibile. Ed ecco perchè uso il flash, simulare la luce diurna e contemporaneamente esasperarla per isolare la modella dallo sfondo.
Decido di fare le foto la mattina presto sia perchè in questo momento la luce è migliore rispetto al tramonto, sia perchè è un periodo notoriamente di calma in mare. Il vento si calma quasi del tutto e il mare, a meno di eventi meteo particolari, è normalmente calmissimo.
ESECUZIONE
L’appuntamento con Enrica è alle 5.45 alla fine della “ringhiera” all’inizio della Leonardo da Vinci, al Margine Rosso.

Enrica, come tutte le donne che si rispettino, fa quei 30 minuti di ritardo accademici, durante i quali io faccio due scatti in lunga esposizione.
Enrica arriva e scendiamo nella spiaggetta che si trova subito sotto il ristorante. Dopo le prove flash inizio subito a scattare, ed è subito magia!
Le foto sono esattamente come immaginavo dovessero essere ed Enrica è perfetta nell’idea che avevo io di Donna sarda.
Decido subito di tenere i temi limitati, infondo io non ho più di un’ora, un’ora e mezza per fare tutto e poi andare a lavoro, quindi decido di fare solo una serie con il costume e una con il copricostume.
Le foto già sul display sono perfette!
Niente da dire, una modella strepitosa, un mare meraviglioso, un’idea mediocre…
In una fotografia ci sono sempre almeno 2 soggetti, Il modello e chi osserva”

Spero siate degli ottimi soggetti anche voi